La città di Torino era in fermento, pronta ad accogliere la Fiera Internazionale di Arte Contemporanea di ARTISSIMA. Questo evento annuale attirava artisti, collezionisti e appassionati da tutto il mondo, trasformando la città in un vivace centro dell'arte moderna.
Giulia, una giovane artista di Milano, decise di partecipare per la prima volta a Artissima. Era ansiosa ed emozionata all'idea di mostrare il suo lavoro e confrontarsi con altri artisti talentuosi. Non appena giunse alla fiera, venne subito catturata dalla meraviglia degli ambienti espositivi, dai colori vivaci e dalle opere d'arte innovative.
Qualcosa di strano accadde all'inizio del secondo giorno della fiera.
Il sabato.
Mentre Giulia si aggirava tra gli stand degli artisti, iniziò a notare un insolito silenzio. Invece del vivace brusio dei visitatori che discutevano delle opere, si udì solo un'intensa quiete, interrotta solo dagli occasionali sussurri degli addetti.
Incuriosita, Giulia si avvicinò a un gruppo di artisti che discutevano animatamente. Le sembrava di cogliere frammenti di frasi come "Tutta la gente è sparita" e "Cosa sta succedendo?".
La notizia non tardò ad arrivare, si sparse velocemente e presto tutti i presenti alla fiera iniziarono a condividere sguardi preoccupati e domande senza risposta apparente.
Giulia prese immediatamente dalla tasca l’iphone cercando notizie online, sperando di trovare qualche informazione su ciò che stava accadendo.
Si sorprese quando non riuscì a connettersi.
Era come se l'intera rete mondiale fosse improvvisamente scomparsa insieme alle persone al di fuori dell’Oval Lingotto, sede della fiera.
Il panico non tardò a diffondersi tra artisti, galleristi e visitatori. Alcuni tentarono di chiamare i propri cari, altri la polizia, ma non riuscirono ad ottenere alcuna risposta.
Era come se fossero diventati gli unici abitanti rimasti sulla Terra.
Giulia cercò di mantenere la calma, ma l'incertezza e l'angoscia iniziarono ad avvolgerla.
Si chiedeva cosa poteva essere successo al mondo fuori dalla fiera.
Era un incubo?
Era morta?
Un esperimento?
Una cataclisma?
Mentre cercava di trovare risposte, si imbatté in un anziano collezionista d'arte. L'uomo sembrava tranquillo nonostante la situazione straordinaria.
Si avvicinò a Giulia e le disse con una voce pacata: "Cara, non so cosa sia successo, ma forse questa è un'opportunità per voi artisti. Siete rimasti qui per creare, esprimere e ispirare senza interferenze esterne".
Le parole dell'uomo colpirono Giulia. Aveva ragione? Forse.
Dopo l'incredibile notizia che si era diffusa alla fiera riguardo la scomparsa di tutte le persone al di fuori del contesto di Artissima, Giulia sentì il bisogno di indagare ulteriormente.
La sua mente creativa iniziò a tessere ipotesi e congetture per spiegare questo mistero inquietante.
Si mise alla ricerca di informazioni, ascoltando i pochi podcast via radio fm che ancora, molto disturbati si aggiravano nell’etere.
Molti erano confusi e spaventati, ma c'era anche chi si dilettava a teorizzare in modo fantasioso.
Alcune ipotesi proponevano l'idea di un virus mortale che aveva colpito solo le persone fuori dalla fiera, ma Giulia non era convinta. Fosse stato un virus, dov’erano i corpi?
Una teoria affascinante che attirò l'attenzione di Giulia suggeriva che le persone fuori dalla fiera non esistessero più da tantissimo tempo e, addirittura, non erano mai esistite.
Secondo questa visione dei fatti, tutti coloro che erano presenti ad Artissima erano gli unici rimasti sulla Terra.
Pare che, tutto ciò che si trovava persone che fuori dei confini della fiera erano solo una sorta di illusione o di proiezione.
Una realtà artificiale creata per far credere agli artisti che ci fosse ancora una vita al di fuori dell’arte.
Giulia si sentì, come mai prima d’ora, profondamente turbata da questa idea.
Come poteva essere possible che tutte quelle persone che aveva incontrato nella sua vita non fossero mai esistite? E se davvero fosse così, qual era il motivo per cui solo loro erano rimasti? Cosa avevano in comune fa renderli gli unici rimasti? Era un test su scala mondiale?
Le domande iniziarono a rumoreggiare nella mente di Giulia.
Si preparava ad affrontare un'avventura che avrebbe messo alla prova la sua stessa concezione di realtà.
Il professore posò la sua tazza di caffè e guardò intensamente Giulia. Sapeva bene che le parole che stava per pronunciare avrebbero avuto una grande importanza.







