venerdì 24 settembre 2021

Affrontare i leoni?



Pensa a questa situazione: ti trovi nella savana africana a scattare delle bellissime foto e ad ammirare il paesaggio meraviglioso. Arrivi in una prateria e, a pochi metri di distanza, scorgi un intero branco di leonesse che ti sta guardando con l’aria di chi ha deciso che sarai tu la cena.

Diciamo che sei spacciato ma, all’improvviso, compaiono davanti a te Batman, Flash, Spider-Man e Catwoman. 

Tutti pronti a difenderti dal pericolo.

Incredibile, vero?

Non così tanto se questo strano ed esagerato esempio lo adattiamo a ciò che succede quando si intraprende un percorso di cambiamento. Le difficoltà ed i problemi del quotidiano possono arrenderti, a volte, dietro l'angolo.

Ma che cosa succederebbe se al tuo fianco avessi Carl Rogers, geniale psicologo americano, fondatore dell'approccio non direttivo, pronto a consegnarti le sue migliori strategie?

E se, insieme a lui, avessi anche il supporto di Albert Ellis, l’ideatore della Rebt?

Ti sembra impossibile?

Certamente loro sono icone inarrivabili, tuttavia il loro pensiero ed i loro insegnamenti sono stati studiati a fondo per trovare il modo giusto per facilitare il cambiamento nelle persone.

In ogni momento, molte persone si pongono questa domanda: “come farà uno sconosciuto a capirmi?”

Oggi voglio rispondere con il termine Accertamento. Che cosa intendo esattamente? 

Mi riferisco alla fase iniziale, ossia alla valutazione operata dallo psicologo nelle prime sedute.

All'inizio di un percorso, avrai modo di ricevere gran parte degli insegnamenti tramandati dei mostri sacri che ho citato prima, a partire da diverse operazioni compiute dallo specialista al fine di valutare e comprendere sia il tuo  funzionamento globale, il disagio che porti, il problema che ti ha condotto a chiedere un consulto, ed infine la natura di tale disagio. 

Potrai comprendere come il disagio vissuto è derivante dalla relazione che intercorre tra pensieri, emozioni e comportamenti

Ma se tutto questo, per qualche motivo, non fosse abbastanza, c’è altro che devi sapere.

Nei percorsi di cambiamento potrai trovare:

  • il modo di capire da dove nasce il problema e quali sono gli elementi che lo mantengono impedendo il normale e sereno svolgimento della vita. 
  • un valutazione emotiva e cognitiva che si compie rispetto all’avere un problema o all’avere quello specifico problema. 

Se tutto questo ti sembra decisamente indicato per la tua situazione, allora rimarrai ancora più contento sapendo che puoi chiedere ulteriori approfondimenti e informazioni dettagliate, senza nessun vincolo. 

Chiedere informazioni è già di per sé terapeutico.. 

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venerdì 27 agosto 2021

Ci siamo?


«È sempre meglio avere una visione oscura e distorta dei fatti piuttosto che non averne alcuna»
, scriveva nel 1857 il grande fisico e chimico Michael Faraday. 

giovedì 19 agosto 2021

Ecco l’idea efficace quando meno te l’aspetti



“Devo dire che leggendo Albert Bandura, si comprende bene come, molto di ciò che impariamo è attraverso il potere del modello sociale". 

Avere la testa immersa nella psicologia, è l’unico modo per favorire il cambiamento. 

“Ehi, non fare questo gioco. Tu sei grande, la tua sorellina, vedendoti, farà quello che fai tu imitandoti, ma per lei è un po’ troppo difficile". 

Quante volte abbiamo sentito frasi come questa? 

Una conversazione come tante, che ho avuto modo di sentire pochi giorni fa, che mi ha fatto subito tornare alla mente lo  psicologo canadese Albert Bandura, uno dei pilastri della psicologia del ‘900, scomparso a fine luglio. 

Non ci sono stregonerie o trucchi strani, quando passi le giornate a imparare nuovi concetti, a informarti, o semplicemente a leggere articoli sulla psicologia, i tuoi pensieri e le idee che affiorano al cervello non possono che essere legati, ogni tanto, all'apprendimento. 

Se leggi materiale di ottima qualità, i tuoi pensieri avranno modo di essere valutati meglio. 

Non è così strano vero?

Prendiamo proprio i contributi di Bandura sulla teoria dell’apprendimento sociale, dove ha spiegato l'esistenza di un apprendimento per osservazione, imitazione e modellamento. 

Ovviamente, così come il cambiamento o la risoluzione dei problemi, non puoi sperare che l'idea o la tecnica che darà una grossa mano al tuo percorso o che cambierà la tua vita arriverà per magia, se la tua attenzione è rivolta tutto il giorno a Instagram o a mettere like su Facebook.

L’idea efficace potrebbe arrivare nel momento che non ti aspetti, questo è vero, ma solo se hai allenato a fondo la tua mente. 

Leggere le opere di Albert Bandura può, con buona probabilità, contribuire alla comprensione della formazione e del trattamento specifico di alcuni disturbi, come le fobie.

Le opere di Albert Bandura hanno contribuito alla comprensione della formazione della personalità, della cognizione, della moralità, oltre che al trattamento specifico di alcuni disturbi, come le fobie.

Per ottenere risultati concreti nel mondo del cambiamento di te stesso è necessario che l’argomento principale dei tuoi interessi e dei tuoi pensieri (per un certo periodo) sia la psicologia. 

Se però vuoi trattare in modo definitivo i problemi devi andare oltre e includere altre strategie, come appunto un percorso.

Il concetto di autoefficacia, dimostra come le credenze personali circa le proprie capacità siano uno dei fattori più importanti nel determinare la probabilità di successi o insuccessi. 

È importante affinare anche la capacità di essere autoriflessivi e di agire: perché come avevano già capito molti saggi insegnanti, si impara molto osservando il comportamento degli altri. 

Un percorso di psicologia del cambiamento ti espone continuamente a nozioni su questi principi, per edempio:

  • quando affronti una sfida senti di poterti rialzare e raggiungere il tuo obiettivo o ti arrendi?
  • Il tuo dialogo interno è del tipo "penso di potercela fare!” o dubiti delle tue capacità di superare le difficoltà che la vita ti pone di fronte?

Se vuoi avere la certezza di aver trovato il percorso giusto per cambiare dovrai necessariamente confrontarti con la sua autoefficacia, ovvero la sua capacità di guidare e dirigere il comportamento, nello sviluppo di nuove capacità.

Maggiori informazioni:

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martedì 3 agosto 2021

Sono anche io un pó psicologo



Qualunque sia la nostra specialità, sia essa pratica oppure no, che sia innovativa o consolidata, ti permetterà di ottenere importanti risultati nell'aiutare le persone a stare meglio. 

Il problema concreto per farlo è che bisogna, ogni tanto, oltrepassare la linea di resistenza delle persone.

Tutto qui? 

Purtroppo no. A complicare le cose ci si mettono pure gli "esperti". 

Una barriera insidiosa fatta di obiezioni, critiche, alternative (reali o ipotetiche), pigrizie, giudizi negativi e molto altro.

Le persone possiedono un vero e proprio scudo che le tiene al riparo dai rischi, e puoi superarlo solo se il tuo sistema per aiutarle riesce a superare le loro resistenze al cambiamento. 

È un argomento che rientra in una materia di studi molto vasta che riguarda l’essere umano e le scelte che compie. 

C'è chi sceglie di farsi aiutare da uno specialista e chi rimane ancorato al "sentito dire". 

Il rischio di una scelta sbagliata nei due casi è decisamente diverso, e quindi il livello di “allerta” di chi vuole un cambiamento cambia.

Ecco dove sta l'insidia a cui alludevo prima: numerose persone pretendono di  conoscere una materia così complessa con lo stesso approccio che utilizza un usciere per indicarti dove sono i servizi. 

“Sono anche io un pò psicologo (sicologo nella sua variante più estrema)... Non racconto i fatti miei ad un estraneo… I panni si lavano in famiglia… Un lavoro inutile”

Sono solo esempi dei ragionamenti tipici di chi non ha ancora compreso in cosa consiste un percorso psicologico. 

È necessario convincere queste persone dell'infondatezza di queste affermazioni? 

Certo che no. 

Per arrivare tuttavia a chi ha veramente bisogno, per riuscire ad aiutarli, è necessario disarmare la diffidenza di alcune persone, comprenderne a pieno le esigenze e fare in modo che non venga ulteriormente confuso e messo in difficoltà dai "sono anche io un pó psicologo". 

Deve sapere che le due dimensioni sono diametralmente opposte e  completamente estranee l'una con l'altra. 

Ed è un processo sempre molto complicato e lungo. 

La materia di studio che spiega come ottenere questi risultati, ossia aiutare le persone nel modo corretto, è la psicologia, e il sistema operativo che applica i concetti in concreto è lo psicologo formato.

La conoscenza più che approfondita della psicologia è quindi indispensabile per un professionista della mente, ma da sola non è in grado di produrre risultati evidenti, incoraggianti e duraturi.

È necessario essere in grado di progettare un percorso tagliato minuziosamente sulle caratteristiche della persona. 

Non è possibile restare in balia del caso o della buona volontà delle persone, insomma dei soliti tuttologi. 

Una persona che ha bisogno di aiuto è un sistema complesso che spinge verso il proprio benessere e verso qualunque cosa possa aiutarla. A volte qualunque cosa sia.

Per risolvere il problema concreto di come mettere a terra e far germogliare i principi del percorso psicologico vero e proprio, hai solo da trovare lo specialista giusto.

Per maggiori informazioni:

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venerdì 16 luglio 2021

Quanto conta la natura?



Se ti dicessi che un giardino può insegnarti davvero molto sulla cura, ci crederesti?

Sì, ti assicuro che è proprio così e ne è un esempio un giardino dedicato esclusivamente al personale lavorativo di un ospedale. 

Nel corso degli anni si ha preso sempre maggiore concretezza la convinzione che è possibile ripensare al verde, soprattutto nei contesti di cura, dove, non è solo destinato, in modo esclusivo, al paziente, ma anche al personale medico. 

Il periodo così delicato della pandemia, che ha messo a dura prova la resistenza di chi ha lavorato nei nei reparti Covid, in condizioni di estremo stress fisico e psicologico, emerge nelle evidenze riportate dalle indagini condotte su territorio internazionale e italiano.

Per quanto il verde e l'ambiente naturale venga spesso apprezzato e ricercato, in verità, oltre ad ovvi e innegabili aspetti positivi, regala grandi insegnamenti dal punto di vista della ricerca del benessere psicologico e ti mostra come dietro ad una semplice frequentazione di un giardino ad esempio, ci siano molti elementi che dovresti notare e sfruttare per liberarti dei problemi che da tempo ti porti dietro. 

E sai qual è l’aspetto più interessante?

Hai la possibilità di raggiungere e soddisfare alcune tue necessità semplicemente uscendo di casa e raggiungendo un angolo verde. 

Questi, ovviamente, sono tutti aspetti che devono essere studiati bene, approfonditi, analizzati e applicati nella maniera corretta affinché siano efficaci.

Avevi mai pensato che dietro una modo di vivere, visto e rivisto in colloquio, si nasconde un mondo fatto di ricerca a studio? 

Per esempio uno studio promosso dal  Politecnico di Milano, per misurare il benessere psico-fisico delle persone, ha evidenziato risultati significativi. 

Gli operatori sanitari di un ospedale oggetto di studio, sottoposti a stress, a cui è stata datala possibilità di usufruire di un giardino della struttura e/o di un parco pubblico in prossimità dell’ospedale hanno mostrato minori tempi nel recuperare energie. 

Questo risultato, può portarci ad agire nei confronti di percorsi che prevedono e includono, oltre l'aspetto verbale e relazionale anche la frequentazione, che può essere immaginata, di veri e propri giardini, per dare maggior efficacia al trattamento. 

È preferibile quindi sviluppare un modo di pensare che ti permetta di andare oltre il classico modo di trattare i tuoi broblemi e le tue difficoltà. 

So bene che integrare questo modo di pensare e immaginare l'ambiente naturale  non è affatto semplice.

Per questo motivo ho deciso di provare ad integrare questa dimensione nella mia pratica professionale, per darti modo di beneficiare di tecniche immaginative su ambienti naturali, perché la natura... riesce ad essere sempre generosamente rigeneratrice.

Per maggiori informazioni:

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venerdì 2 luglio 2021

È solo un momento, passerà



Tirando le somme, oggi sai di essere più attento e più riflessivo di quanto immaginavi.

Difficilmente tanto tempo fa ti aspettavi di essere ancora in piedi dopo due anni passati in questo modo, anche se magari non hai ancora risolto i problemi in modo definitivo. 

Diciamolo pure, se abbiamo una patologia fisica ci rivolgiamo il prima possibile a un medico, allora perché se abbiamo un malessere psicologico non ci rivolgiamo immediatamente al professionista che se ne occupa?

Tendiamo a rimandare e rimandare, accompagnati da un pensiero piuttosto comune “è solo un momento, passeràl"

È molto probabile tu li abbia solo rimandati di qualche mese, ma nella situazione in cui eri non potevi fare altro.

In fondo si rimanda, pur constatando che la buona volontà o il parlare con parenti e amici non è sufficiente e, che il malessere è troppo gravoso perché possa risolversi spontaneamente. 

Nel frattempo non è ancora scattata la scintilla che ti spinge a rivolgerti ad uno specialista quell’occasione speciale che ti farà andare in quella direzione è la consapevolezza che tutti abbiamo fragilità e commettiamo errori, ma ancora di più il riconoscere di non avere gli strumenti giusti per affrontare e risolvere il problema.

Mi sono sbagliato?

Mi sono allontanato troppo e queste considerazioni non ti hanno sfiorato? 

Non penso, sono abbastanza sicuro di  aver toccato argomenti che ti riguardano da vicino.

Posso comprendere benissimo che cosa hai passato e che problemi hai dovuto superare, perché sono gli stessi che hanno avuto  tutte le persone che sono alla ricerca della strada giusta per trovare stabilità e benessere. 

Ma c’è di più, una delle primissime regole di quando stai per intraprendere un percorso verso lo stare meglio è proprio sapere a chi stai scrivendo, perché solo così puoi iniziare a prendere in mano il telefono e chiamare il numero che tieni in tasca da mesi. 

Solo questo è il segno che vuoi cambiare le cose, e lo farai tu, in prima persona, ma con il supporto di chi, dopo aver “studiato” la situazione e quello che abbiamo fatto fino a quel momento e che non ha funzionato, sarà in grado di fornirci strategie nuove e mirate per il problema presentato.

Quindi non sto scrivendo a caso.

Se stai leggendo questo articolo è perché fai parte di quelle persone che non stanno solo a guardare ma sono alla ricerca della soluzione per uscire dalle sabbie mobili.

Chi inizia un percorso di trattamento psicologico è un individuo coraggioso perché è disposto a riconoscere di avere un problema e, a mettere in discussione comportamenti o atteggiamenti mentali che gli provocano malessere. 

Il benessere difficilmente arriverà da solo. 

Ma puoi fare qualcosa che aiuterà a farlo arrivare, e soprattutto a mantenerlo quando si presenterà.

Avere dei momenti di smarrimento è normale, così come commettere degli errori. Si sbaglia spesso: si sbaglia col partner, coi figli, sul lavoro e a volte nel rapporto con se stessi. 

Il segreto, se così possiamo definirlo, è non commettere l'errore di rimanere a guardare passivi la nostra sofferenza.

Solo così potrai comprendere i tuoi problemi in profondità e dare modo ad uno specialista di aiutarti a risolverli.

Questo è uno dei compiti del copywriting.

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mercoledì 16 giugno 2021

Le storie curano?



Sì, non c’è dubbio.

Una strada percorribile per molti motivi. Raccontare storie è uno strumento utile per la crescita personale, per rinforzare il proprio sé, per una maggior acquisizione delle proprie capacità e anche, perché no, per una più vasta consapevolezza della propria persona. 

Le storie sono anche un buon modo per comunicare tra amici. Infatti, molti ritengono che anche la buona “chiacchierata da bar” è un modo fai da te, per stare meglio. 

Magari proponi semplicemente un’idea o la tua opinione, oppure racconti un aneddoto, ma stai cercando il modo per farti capire, quindi di aprirti verso l'altro. 

In realtà ci sono moltissimi altri effetti positivi legati all’utilizzo della narrazione di storie. 

- Può essere utile ad adulti, adolescenti e bambini, senza discriminazioni. 

- Permette di scoprire l’Altro, di ascoltarlo

- È in grado di emozionare, di coinvolgere, di far immedesimare il nostro ascoltatore

Ma soprattutto.. 

è un valido strumento di supporto nei percorsi di cura, siano essi di natura psicologica che di natura fisica. 

Questa che hai letto è l’opinione di molto psicologi e medici impegnati ad aiutare le persone che si rivolgono a loro e che hanno scoperto le “magie” dello storytelling. 

Ora, non sono qua per esaltare le qualità di questa pratica già piuttosto conosciuta e consolidata, da utilizzare nei colloqui. 

Voglio solo farti capire un concetto, partendo da questa domanda: come nasce l’idea di usare la narrazione in contesti di cura?

La centralità narrativa permette di costruire una “storia di cura” ovvero una co-costruzione di un percorso di cura, dove il paziente non è più un soggetto passivo ma attivo promotore dei suoi miglioramenti. 

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sabato 5 giugno 2021

Il metodo efficace



Da tempo sei a conoscenza del fatto che non puoi permetterti di girare la testa dall'altra parte per non vedere i problemi che tanto ti fanno soffrire, perché questi torneranno puntualmente a tormentarti. 

Allo stesso modo, sai che affrontare il problema è l’unico sistema che ti permette di continuare ad andare avanti con equilibrio. 

Ovviamente non puoi lavorare per risolverli, in modo passivo, devi effettivamente lavorare per raggiungere l'obiettivo che ti sei dato. 

Se nel farlo trovi la maniera o la tecnica giusta, ancora meglio. 

Ritieni essere difficile?

Prendi ad esempio la Terapia a Seduta Singola: questa è prima di tutto un metodo. 

Perchè è un metodo? 

Perchè presenta un insieme sistematizzato di manovre e interventi che, seguiti, possono condurre al risultato desiderato. 

Non è ancora molto conosciuta in Italia, tuttavia diversi riscontri positivi del suo utilizzo, anche nel nostro paese, cominciano a farsi sentire. 

A dire il vero, secondo le statistiche, 1 è il numero più frequente di sedute da uno psicologo. 

Per farla breve, il contenuto è ottimo, e si distingue per alcune peculiarità. 

Ora, é il momento di prendere appunti. 

Presta attenzione ancora per un momento o potresti pensare che sto diventando un fan degli slogan facili. 

Non imparerai memorabili slogan, trucchetti o formule magiche. 

Anzi, con metodo e impegno, imparerai come affrontare il problema per stare meglio.

Attraverso questi punti:

1 - ampliamento della conoscenza sul problema o sulla situazione presentata

2 - acquisizione di abilità o nuovi comportamenti

3 - modifica delle abitudini 

4 - valutazione dell’ambiente: 

5 - Incrementare la motivazione 

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mercoledì 26 maggio 2021

Giovani tristi

domenica 16 maggio 2021

Il linguaggio della psicologia




Il vero problema, spesso, è che la Psicologia e le persone sembrano provenire da due pianeti diversi quando si parla di terapia psicologica.

Forse il 2020 e il 2021 verranno ricordati dagli psicologi anche per aver fatto comprendere questa differenza di linguaggio, oltre che come gli anni dell'aumento verticale delle sedute a distanza. 

In realtà, queste ultime non hanno snaturato l'intervento, come molti pensavano, anzi sono state viste come l'opportunità di lavorare su di sé all'interno di una cornice conosciuta. 

L’impressione generale è che il governo abbia dato solo qualche “nocciolina” in confronto a quanto chiede di tasse ogni anno. È assolutamente vero, e questa diversità di pesi e misure applicati “puzza” ancora di più di ingiustizia.

Ascoltando le perplessità di molte persone però, ho notato una cosa.

Sono ancora pochi ad aver capito come funziona davvero la seduta online, e sono ancora meno coloro che decidono di prendere questa strada. 

Non sto a spiegare dettagliatamente come funziona un colloquio via Skype (ne ho parlato ampiamente in altri articoli) tuttavia ricorda sempre molto bene che ci sono regole che potrebbero offrire vantaggi a chi beneficia.

L’unica regola che conoscono le persone è quella di possedere un dispositivo che permetta la connessione.

Questo succede perché la maggior parte della gente non è mai stata informata in modo completo, oppure utilizzando una terminologia esageratamente tecnica. 

Fino a qualche anno fa non era una limitazione non conoscere modalità e tempi, essendo una pratica poco diffusa, ma da qualche anno le cose sono cambiate, e oggi, la seduta a distanza è diventata una via consolidata. 

Magari hai l’impressione che le sedute in studio abbiano maggiori privilegi e questo è indubbio, tuttavia realtà muta, si evolve e con essa anche il modo di fare psicologia. 

Sarebbe importante potessi prendere maggiore confidenza con questi mezzi. 

Non sto dicendo di diventare un informatico, ma conoscere come sfruttare al meglio le potenzialità del colloquio online si. 

Le sedute in presenza nel mio studio hanno certamente maggiori aspetti positivi, non posso mentire su questo, ma quando parlo di colloqui a distanza, anche questi, possono essere una risorsa ottimale per percorsi di terapia psicologica in particolari condizioni. 

Sono ben lieto di indicarti le regole fondamentali da seguire, come sfruttare bene la tecnologia, in modo tale da portare sempre beneficio al tuo stato di difficoltà.

Come sempre info qui sotto:

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venerdì 7 maggio 2021

Con l'ansia non vai sul sicuro





Durante un colloquio con una persona che seguo, ho ascoltato una frase che mi ha spinto a riflettere e che oggi voglio condividere: “La maggior parte delle persone che soffrono di ansia, mettono dei limiti alla quantità di cose che possono fare". 

Ora, sai di quali limiti parlava?

Te li elenco subito, perché potrebbero risultarti familiari:

1 - incapacità generale e diffusa su gran parte della giornata e delle situazioni di rilassarsi

2 - senso di eccessiva stanchezza che mette nelle condizioni di disdire appuntamenti di qualunque naturan

3 - la qualità della vita è significativamente ridotta

4 - la situazione non è specificata da altre condizioni mediche

Se ti rivedi in queste circostanze, potrebbe voler dire che la tua condizione si sta avvicinando ad un disturbo di tipo ansioso. 

Ad oggi, secondo il mio modo di lavorare, è impensabile non procedere in questo modo: rendere consapevole il soggetto circa il tipo di pensieri controproducenti che genera costantemente e rendere più concrete le preoccupazioni che altrimenti resterebbero confuse e astratte. 

Per superare questa problematica è importante riprogrammare o rimodellare la tua vita attraverso l'impegno nel seguire un percorso. 

Questo impegno consiste nello sfidare e confutare i pensieri disfunzionali ogni volta che si presentano stimoli in grado di scatenarsi. 

Ho parlato e mi sono confrontato con diverse persone curiose di conoscere e comprendere i principali obiettivi del trattamento e oggi, a distanza di qualche mese, ho deciso di mettere "nero su bianco' questi fondamentali obiettivi, in modo da non farti più commettere errori e portarti ad avere maggiori possibilità di lavorare sulla tua problematica ansiosa.

Tieni quindi a mente questo:

  • normalizzare il rimuginio
  • correggere piccoli errori di pensiero
  • promuovere strategie positive e adattative di controllo del rimuginio
  • aumentare la fiducia nel problem solving
  • sviluppare un senso di sicurezza e fiducia nell’affrontare le sfide
  • accettare i rischi e tollerare l’incertezza
  • aumentare la capacità di sostenere emozioni negative
Come sempre puoi avere maggiori informazioni qui:

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PENSIERI AUTOMATICI NEGATIVI Il filtro mentale che cambia ciò che senti, pensi e fai.

  Che cosa sono Scatti mentali immediati. Arrivano da soli, senza sforzo. Sembrano realtà, ma sono interpretazioni. Piccole frasi...