martedì 27 aprile 2021

Ti sei mai chiesto cosa faccio?



Molte delle persone che seguo accolgono il mio approccio con un misto di grande curiosità e interesse. 

Frasi come: “Dottore, ma come siamo arrivati a questa conclusione?” oppure “Vorrei conoscere io queste tecniche” si sprecano.

Se anche tu ti sei chiesto qual è l'origine del mio lavoro, ti ringrazio per la capacità di andare a fondo delle cose. 

Tutto questo di certo è molto importante, ma non vorrei che tu ne traessi informazioni e indicazioni fuorvianti.

Il lavoro che svolgo, parte dalla convinzione che la vita passata della persona che vuole intraprendere un percorso, verrà minuziosamente riesumata. 

All’inizio dei miei studi non sapevo un granché di psicologia e anche io avevo tante convinzioni sbagliate sui trattamenti.

Mi sono dato da fare, ho studiato i migliori, ho testato ogni tecnica nei minimi dettagli e fino allo sfinimento, finché anno dopo anno sono riuscito a far comprendere alle persone che chiedono il mio aiuto, la soluzione di un problema può prescindere dal passato. 

Tutto grazie al duro lavoro e alla voglia di migliorare sempre più, cercando modi di pensare e agire alternativi e più efficaci. 

La buona notizia è che ora il risultato di questo lungo lavoro di ricerca (che ancora continua e non si ferma) è saldamente agganciato al mio lavoro, e le persone hanno possibilità di apprendere direttamente quali sono le tecniche che funzionano. 

In occasione di diverse telefonate informative infatti, ho mostrato come funzionano questi percorsi, ponendo l'accento sull'importanza di consolidare la capacità umana di contemplare il futuro. 

Chiedendomi informazioni e spiegazioni, avrai modo di iniziare a prendere confidenza con un approccio che vede nelle qualità già in possesso delle persone, come punti di forza estremamente indispensabili. 

Non perdere l’opportunità di capire.

Le informazioni e le spiegazioni, come sempre qui:

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domenica 25 aprile 2021

La felicità



Difficile dire cosa sia la felicità. 

Certo possiamo dire che è lo stato d'animo positivo di chi ritiene soddisfatti i propri desideri. 

Può bastare? Forse no. 

Ogni essere umano potrebbe dare una definizione differente, quindi anche in ambito psicologico non è un argomento semplice da trattare.

Voglio riportare una notizia, dal mio punto di vista interessante,che ho avuto modo di leggere recentemente. 

La città di Rimini sta sviluppando un progetto che ha come obiettivo proprio quello di farsi identificare come “capitale della felicità”.

Non è un'ambizione da poco, ma se c’è un luogo che può aspirare a diventarlo è sicuramente la riviera romagnola.

È in atto un vero e proprio progetto di marketing, che ha lo scopo di creare un posizionamento preciso.

Come nel caso di Rimini, anche in campo psicologico si può fare qualcosa,ovvero offrire strumenti utili anche a coloro che non presentano disagio psicologico per migliorare il proprio benessere. 

Il piano prevede di individuare e consolidare punti di forza stimolando  potenzialità, permettendo, quindi, un pieno sviluppo della personalità.

A Rimini tutto ruota intorno a come deve sentirsi una persona quando è in vacanza. 

Nello studio dello psicologo invece, tutto ruota intorno all'idea che la felicità dipende dal significato che le attribuiamo.  

Nel caso della terapia psicologica, non è sempre sufficiente fermarsi al disturbo: parliamo spesso di emozioni negative, di ansia, depressione…trascurando, invece, le emozioni positive. 

Il comune di Rimini ha capito che serve un piano di marketing per far prosperare una zona geografica. 

Allo stesso modo se comprendiamo che attribuendo alla parola “felicità” un significato nuovo, ovvero quello di vivere una vita ricca e appagante, potremo in un solo istante mutare in meglio la nostra esistenza.

Se hai capito che il marketing è indispensabile per il tuo business, hai anche bisogno di conoscerlo più a fondo possibile.

Se desideri imparare l’arte della “flessibilità psicologica” ovvero la capacità di accettare la propria esperienza interiore, rimanere nel presente e agire nella direzione tracciata dai nostri valori, non ti resta che chiedermi maggiori informazioni, come sempre qui:

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martedì 20 aprile 2021

Non puoi viaggiare nel tempo ma..



“Se non ci fosse stato Morey Bernstein, tutti utilizzerebbero l'ipnosi”.

Questo è il mantra ripetuto più volte da molti colleghi Ipnologi, in un articolo che ho letto recentemente. 

Attribuiscono a questo ipnotista dilettante la diffidenza che ancora oggi serpeggia verso l'ipnosi. 

Cosa c'entra Morey con tutto questo? 

Te lo spiego subito (brevemente). 

È 1956, quando costui riferì nel suo libro, The search for Bridey Murphy, di aver applicato la regressione ipnotica ad una massaia americana, Ruth Simmons, che descrisse una sua vita precedente nei panni, appunto, di Bridey Murphy, ragioniera irlandese, figlia di contadini nel 1800

Ovviamente sono vicino a tutti gli psicologi che sono costretti a combattere con queste immagini fuorvianti dell'ipnosi. 

È sempre complicato quando si parte con il dover prima chiarire cosa non è una tecnica. 

Ma, che ci piaccia o no, la colpa non è solo di sedicenti Ipnologi.

Voglio proprio farti il mio esempio. 

Ho iniziato a studiare e a specializzarmi in questa tecnica quando ho compreso che, la possibilità di sperimentare cambiamenti di sensazioni, percezioni e pensieri induceva profondi e duraturi benefici.  

L'ipnosi è uno stato modificato di coscienza, una condizione che è diventata la protagonista di molti spettacoli di ipnotismo da palcoscenico. 

Il mio atteggiamento poteva essere lo stesso di molti colleghi.

Credere sempre meno che la somministrazione di suggestioni, possa essere una vera e propria rieducazione dell’adattamento del paziente alla vita e all’integrazione della sua personalità. 

Come alcuni, potevo limitarmi ad imprecare contro questi presunti ipnologi e dedicarmi ad altro.

Invece, non solo ho continuato a studiare come questa tecnica possa essere efficace per risolvere disturbi e disagi che consentano di evolvere, ma ho fatto un passo ulteriore. 

Ho trovato attraverso un particolare stile comunicativo una “situazione comunicativa relazionale” che potesse dare ancora maggiore efficacia al mio intervento. 

In uno stato modificato di coscienza gli schemi del paziente sono temporaneamente alterati con lo scopo di aumentare la sua ricettività ad altri modelli di funzionamento mentale che contribuiscono alla risoluzione dei problemi. 

Quindi.. 

Con l'ipnosi non puoi tornare indietro nel tempo per vedere chi eri in un'altra vita, puoi però avere maggiori informazioni su come lavorare sui tuoi problemi attraverso questa tecnica. 

Dove?

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mercoledì 14 aprile 2021

Non sei Billie Eilish. Ma puoi diventarla



Il 2020 ha segnato il destino di tantissime autostime, che hanno visto vacillare molti elementi che le costituiscono. 

Colpa della crisi indotta dalla pandemia? 

Anche.

Molte situazioni di disagio psicologico moderato, nel 2020 sono peggiorate e la stima di sé è crollata. 

Una situazione, per chi pensa che i trattamenti di tipo psicologico siano superflui, che stenta a migliorare. 

Ma facciamo un salto indietro nel tempo ed esattamente nel 2019, un'anno prima della crisi. 

Billie Eilish, giovanissima cantautrice statunitense dichiarò in un'intervista ad una rivista specializzata: «dai 13 ai 16 anni è stata dura, sono passata attraverso una fase di autolesionismo e depressione».

Nell’intervista ha quindi spiegato anche che alla fine le cose sono andate molto meglio, trasformando i suoi 17 anni nei migliori della sua vita. 

Perchè ho citato il caso di questa giovane celebrità? 

La ragione principale è che, nonostante l'emergenza, ci sono tante persone che non solo hanno continuato a lavorare sui propri problemi, ma li hanno addirittura visti ridimensionati. 

C'è chi è riuscito a ridurre considerevolmente attacchi di panico, ansia, irrequietezza, insofferenza dovute alla mancata socialità, al divieto di incontrarsi per una chiacchierata davanti a un caffè.

Lo sa bene Kim Johnson, esperta in Psicologia della moda dell’Università del Minnesota che ha spiegato in un articolo  come, dopo un evento catastrofico come questa pandemia, è piuttosto comune apportare al proprio aspetto fisico diversi cambiamenti. 

Nonostante il cambiamento dell'aspetto fisico sia statisticamente rilevante, la dimensione psicologica ha certamente una fondamentale rilevanza tanto che sempre la nostra cara Billie in un'altra intervista ha dichiarato: “Chiedere aiuto non ci rende deboli. Non lo fa. Non ci rende più deboli rivolgerci ad uno psicologo".

Se stai leggendo, evidentemente non sei la cantautrice in questione, e probabilmente non hai nemmeno una minima idea dei problemi che l'hanno fatta soffrire. 

Questo, però, non ti impedisce di ottenere soddisfacenti risultati, di stare meglio e di lavorare sulle tue difficoltà, a patto che tu abbia la giusta motivazione evitando di commettere gravi errori come cercare soluzioni miracolose. 

Ricorda, non sei uguale a nessun altro sulla faccia della terra e per questo motivo è importante che tu possa affidarti a specialisti che tengano conto di questo aspetto fondamentale. 

Se stai pensando alle difficoltà in cui ti trovi e a come poter risolvere la situazione, non perdere la pazienza. 

Le opportunità ci sono, ma prima di tutto devi informarti, capire molto bene cosa è meglio per trattare il tuo disturbo. 

Probabilmente in questo momento ignori la maggior parte delle cose da fare per andare nella direzione del cambiamento. 

Sei sicuro, per esempio, di conoscere bene quali sono i tuoi problemi? 

Il tuo problema quando si manifesta?

In quali ambiti? 

Se lo sai molto bene, viceversa c’è solo una cosa che devi fare subito, ed è informarti adeguatamente.

Come? Telefonandomi o scrivendomi una mail spiegando che cosa ti sta mettendo in difficoltà. 

Ci scambieremo informazioni per capire cosa può esserti utile, per trattare e risolvere il tuo problema.  

Quello che devi fare è contattarmi!

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sabato 10 aprile 2021

Gli agricoltori sono un passo avanti



“Da noi si è sempre fatto così"

“Non credo ci sia nulla da cambiare, è solo un momento di debolezza”

“I problemi emotivi? Si sono sempre risolti in questo modo” 

“Mi hanno insegnato così e non intendo cambiare

"Basta sfogarsi con un amico" 

Quando mi capita di sentire pronunciare queste frasi, di solito mi arrabbio, e ti posso assicurare che capita più sovente di quanto tu possa immaginare. 

In questo caso, certamente non mi abbatteró anzi, vorrei spiegare, una volta per tutte, perché le affermazioni sopra sono deboli. 

Pensare in questo modo non solo è sbagliato, ma è uno dei motivo per cui il 70% degli italiani, ancora oggi, considera inutile andare dallo psicologo. 

Il cambiamento non è un percorso che conduce allo snaturarsi, come molti credono, ma, anzi, ad un processo di cambiamento interiore attraverso il quale sarà possibile iniziare a vivere una vita più integra e completa. 

Logicamente non è sufficiente voler cambiare, occorre sapere come fare e, soprattutto, a chi affidarsi. 

Lo hanno capito bene alcuni agricoltori, una delle figure professionali tra le più nobili ma anche tra le più ancorate alla tradizione. 

A cosa mi riferisco esattamente?  

Qualche settimana fa è nata una piattaforma online che unisce produttori da tutta Italia per il rilancio del Made in Italy e che punta tutto sull’innovazione digitale.

Risultato? 

Aumento delle vendite online dei prodotti alimentari. 

Non è, nel modo più assoluto, mia intenzione entrare nel merito di un tema economico, tuttavia voglio sottolineare il loro merito di essere andati nella direzione del cambiamento. 

Voglio che tu capisca bene che restare ancorati al passato è quanto di più sbagliato tu possa fare. E sono più che sicuro che, anche un tuo antenato, se potesse, ti direbbe che ho ragione.

Non solo perché la realtà sociale è in costante evoluzione, ma anche e soprattutto per un'altro aspetto: interrompere la convinzione che siano gli altri o l’ambiente a dover cambiare.

L’esempio degli agricoltori è significativo. 

Infatti, come ha sentenziato recentemente un conosciuto analista finanziario “La pandemia ha mostrato che la crescita delle imprese del settore agroalimentare dipende anche dalla loro capacità di innovarsi".

Mi piacerebbe che tu riflettessi su questi due punti: voglia di cambiare e motivazione nell'accogliere punti di vista differenti. 

Pensi di possedere entrambe queste proprietà? 

O le tue radici sono ancora troppo ancorate al terreno?

Sicuramente ti starai impegnando molto, ma se pensi che l’unico modo di cambiare sia esclusivamente l'impegno è probabile tu sia su una strada molto impervia.

Per questo motivo, poiché, sulla base della mia esperienza e delle mie competenze, ti aiuterò a cambiare strada verso una via più sicura ed efficace. 

Ti do un suggerimento da applicare fin da subito. 

Che si tratti, ad esempio, di uscire da situazioni di crisi, o di liberarsi da un eccesso di paure irrazionali, se vuoi davvero fare qualcosa per te, devi studiare affidarti.

Per maggiori e più approfondite informazioni ====> 3517593213

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mercoledì 7 aprile 2021

Influencer ipnotici


Stregati dagli influencer 20 milioni di italiani”, è questo il titolo di un recente articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore.

Il paragone con gli ipnotisti da palcoscenico è fin troppo semplice da portare. 

Fai attenzione a quello che ho detto.. ipnotisti DA PALCOSCENICO. 

NON IPNOLOGI con formazione CLINICA.

Ma torniamo a questi influencer. 

Allora, iniziamo dicendo che sono per nulla in sintonia - per usare un eufemismo - con chi fa i balletti (rendendosi ridicolo/a) su Tik Tok. 

D’altro canto, non posso certo fare finta che questa gente non abbia un impatto concreto sul mondo là fuori. 

Proprio come gli ipnotisti da spettacolo con il pubblico sotto. 

Cosa dicono i freddi numeri riguardo la possibilità di essere ipnotizzati? 

Per quanto riguarda il mondo degli influencer, i numeri hanno parlato, forte e chiaro.

Secondo una recente ricerca, circa 20 milioni di italiani (una persona su tre) segue un influencer.

Ma il dato veramente importante è che, nell'ultimo anno, circa la metà delle persone che hanno partecipato all’indagine ha dichiarato di aver comprato una media di due prodotti o servizi consigliati da influencer.

Da questa ricerca, infatti, emerge che le persone seguono gli influencer proprio per i consigli che possono dare, oppure in quanto esperti di singoli argomenti o perché si considerano come dei modelli di riferimento con cui identificarsi.

Altro che scarsa influenza!

Cosa c'entrano gli influencer con l'ipnosi? 

Te lo spiego. Se uno studio ha dimostrato l'efficacia di queste persone nel condizionare il comportamento di altre, un'altro studio ha messo in evidenza i segni di un evidente stato ipnotico. 

Si proprio così, una ricerca.. perché uno dei limiti nell’impiego dell’ipnosi è stato da sempre la scarsità e di segni obiettivi di questa condizione. 

Nel 2011, grazie ad uno studio pioneristico degli psicologi scandinavi Sakari Kallio, Jukka Hyönä, Antti Revonsuo, é stato possibile individuare in delle anomalie del comportamento oculare i segni distintivi dello stato ipnotico.

A prescindere che piacciano o meno come “figure professionali”, è indubbio quindi che oggi gli influencer siano una componente importante delle strategie di marketing di diversi settori.

Questo è quindi un segno della loro influenza. 

È per quanto riguarda l'ipnosi? 

Il segnale più comune rilevato da buona parte degli ipnotisti è lo sfarfallio delle palpebre: un ammiccamento estremamente rapido, caratterizzato da un movimento involontario, ritmico e stereotipato. 

Così come le persone hanno bisogno di punti di riferimento ai quali affidarsi, per andare sul sicuro e non sbagliare prodotto da comprare, molti pazienti si sentono rassicurati dalla presenza di evidenti segni che provano la riuscita dell'ipnosi. 

La comparsa spontanea di questo segnale, di cui accennavo sopra, in normale condizione di veglia può essere un segno predittivo di una buona risposta all’ipnosi e che verosimilmente si manifesterà in maniera completa durante l'induzione. 

Nel caso quindi volessi imparare il metodo per diventare un vero influencer del tuo settore (che non significa per forza fare lo scemo su Instagram e TikTok), questo non è sicuramente Il posto per te, ma se vuoi saperne di più sulla metodologia per verificare il grado di ipnotizzabilità di una persona allora si, sei nel posto giusto. 

Devi sapere che Herbert Spiegel, un noto psichiatra americano esperto di ipnosi, in seguito all’osservazione che i partecipanti maggiormente suscettibili all’ipnosi mostravano una capacità insolita girare gli occhi verso l’alto, ha elaborare un test (che si esegue in pochi secondi) in cui al soggetto viene chiesto di ruotare, quanto più gli riesce, gli occhi: maggiore é la quantità di sclera visibile, migliore é la risposta all’ipnosi.

Bene, vuoi saperne di più?

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mercoledì 31 marzo 2021

La generazione dei viaggiatori da tastiera


Dovessimo realizzare una classifica dei settori più colpiti dalla crisi dell’ultimo anno, probabilmente il turismo si troverebbe ai vertici.

Basti pensare che, secondo i calcoli di autorevoli istituti di statistica, il fatturato 2020 di agenzie di viaggio e tour operator è crollato del 73,2%.

Tantissimo. 

Un calo decisamente maggiore rispetto a molti altri settori he, tuttavia, non se la passano certo bene.

Eppure, nonostante si tovino in un settore che sta attraversando una gravissima crisi, devi sapere che esistono tour operator che hanno deciso di essere innovativi, adattando il loro modello di lavoro a questa nuova normalità.

È il caso ad esempio di una professionista del settore travel, che ha creato Safar, un programma di passeggiate digitali. 

Proprio così, passeggiate digitali e sai come funziona? 

In sostanza, attraverso Zoom, questa persona porta i suoi viaggiatori a esplorare molte città storiche con la spiegazione di una guida professionista.

Come questo esempio, ve ne sono altri, perché negli ultimi mesi si è verificato un vero e proprio boom del mercato dei tour virtuali.

Questo perché, nonostante le restrizioni di quest’ultimo anno abbiano limitato notevolmente le possibilità di viaggiare, le persone non hanno perso il desiderio di esplorare e conoscere nuovi luoghi. 

Possiamo quindi dire che è nata la generazione dei viaggiatori da tastiera. 

Ed è esattamente questa voglia di non mollare e di riprendere in mano il controllo della propria attività, che mi ha dato l'idea di riflettere sulla mia professione. 

Covid-19 ha interrotto la quotidianità, ha costretto all’isolamento e alla convivenza forzata in spazi ristretti. 

Secondo un rapporto regionale diffuso dall’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, nel 2020 c’è stato aumento del 12% del consumo degli ansiolitici rispetto al 2019.

Oltre ai farmaci però, le persone stanno cercando anche un sostegno psicologico efficace. E dato che in zona rossa e arancione lo spostamento è vietato o sconsigliato, per comunicare con i loro pazienti, i professionisti del settore si sono organizzati sul web. 

Cambiare non significa snaturarsi, ma aggiornarsi per offrire sempre un servizio efficace e di alto livello. 

Non basta comunque offrire delle sedute a distanza, occorre sapere molto bene come farle, per avvicinarsi il più possibile all' unicità di quelle in studio. 

La seduta dal vivo sembra non essere più esclusivs per offrire un sostegno mentale adeguato, perché la tecnologia ha reso tutto più veloce. 

Voglio che tu rifletta su questi due punti: pensare alla tecnologia come strumento utile per le sedute e valutare la differenza con le sedute in studio. 

Rispondendo a questi rimani ancorato alla traduzione o pensi di poterti affidare all'innovazione?

Buona riflessione!

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mercoledì 24 marzo 2021

Non è mai troppo tardi per scalare l'Everest



Se pensi di essere vecchio per diventare un discreto alpinista, forse non conosci Yuichiro Miura. 

A 80 anni, l'alpinista giapponese, anziché godersi la pensione, continua a scalare vette, e, in questo modo, ha raggiunto un nuovo traguardo: è l'alpinista più anziano ad aver conquistato l’Everest in due occasioni, prima a 70 e poi a 80 anni! 

Non tutti riescono e possono raggiungere una vetta come questa, e fra questi ci sono gente del calibro di: Reinhold Messner, Edmund Hillary, Simone Moro e Jon Krakauer. 

Ok, hai ragione, le imprese di Yuichiro Miura sono frutto di un costante e intenso allenamento (nonché di una naturale predisposizione a certe imprese) che non è certo quello della stragrande maggioranza degli appassionati di alpinismo. 

Infatti Miura, dopo lunghi e intensivi allenamenti, aveva pensato bene di arrivare fino in vetta all’Aconcagua, la montagna più alta di tutto il Sud America con i suoi quasi 7mila metri. 

Il sogno era svanito pochi mesi dopo a causa dell’ordine tassativo dei medici che non hanno voluto averlo sulla coscienza. Il coronavirus e il conseguente lockdown, poi, hanno complicato ulteriormente il tutto, ma questo signore rimarrà per sempre nella storia dell’alpinismo.

Ma la storia di Yuichiro Miura insegna che non si finisce mai di imparare e di lavorare nella direzione del cambiamento. Anche a 80 anni.

Se mi segui da un po,’ sai che non sopporto i motivatori e non sono qui a dirti che devi crederci. O che basta crederci. 

Non ti sto proponendo di scalare tutti gli ottomila del Karakorum per testare la tua forza di volontà, ma il solo fatto che tu mi stia leggendo, mi fa supporre che la motivazione è già molto ben strutturata dentro di te.

Sai cosa sta andando bene e cosa no nella tua vita, sai che, forse, puoi fare di più e per questo stai cercando di capire come risolvere "quel piccolo problemino". 

Una delle cose che puoi fare immediatamente è sicuramente studiare.

Leggi, informati, alimenta la tua curiosità, la tua sete di conoscenza, ma fallo nel modo giusto, infatti non tutti i libri o gli articoli che abbondano in rete, sanno di cosa parlano e non tutto quello che leggi in giro è utile o efficace.

Se sei una persona che non vuole fermarsi alla lettura di un libro, o semplicemente questo non basta per affrontare il problema lamentato, un percorso psicologico è decisamente un investimento oculato da fare!

Ti dirò una cosa, un trattamento psicologico non ti permetterà  appunto di salire sui principali ottomila della terra da un giorno all'altro e soprattutto non ha, al suo interno, soluzioni miracolose.

Allora probabilmente ti starai chiedendo: “Cosa può fare un trattamento psicologico per me?”

Un intervento di tipo psicologico per disturbi, problemi o disagi, relazionali e psicosociali, si effettuano attraverso strumenti diagnostici, conoscitivi e d'intervento di ambito esclusivamente psicologico. 

Nel percorso psicologico non ci si limita soltanto ai 50 o 60 minuti settimanali a contatto con il proprio specialista. 

Che il tuo problema sia l'ansia, un momento di particolare difficoltà emotiva, una perdita significativa, entrerai a contatto con un modo di trattarli ben specifico e sempre pensato sulle tue uniche caratteristiche. 

Sei pronto a lavorare sulla motivazione al cambiamento (quasi come Yuichiro Miura)?

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un caro saluto

MT 

domenica 14 marzo 2021

I libri sbagliati


Una grande tendenza piuttosto consolidata del periodo è quella di leggere i così detti manuali self help.

Come se leggere la biografia di una persona che ha risolto un problema che lo inchiodava  alla sofferenza, potesse farti tornare alla più assoluta serenità o se, leggendo un manuale per smettere di avere l'ansia diventassi una persona in grado di lasciarsi alle spalle, per sempre, la sintomatologia ansiosa.

Ovviamente non c’è nulla di più incerto. 

Non è che valga solo con gli altri.

Nemmeno io ti darei mai la mia biografia in mano per farti imparare come risolvere autonomamente quel particolare problema.

Pensi davvero che sarebbe più utile di un percorso?

Hai pensato che sapere, per esempio, come ho affrontato una situazione difficoltosa, possa fare la giusta differenza per te?

Purtroppo non è così.

La realtà è che la gente vuole imparare anche a farcela da solo e questo non è sbagliato di per sé, ma molto spesso usa i mezzi sbagliati o non sa proprio da che parte iniziare per reperire il materiale corretto.

Nella stragrande maggioranza dei casi, per risolvere dei problemi ci vuole l'aiuto di un professionista. 

I professionisti sono tanti quanti i modelli teorici. E questo è un altro aspetto decisamente positivo. 

Vediamo sinteticamente questi percorsi:

non saranno solo teorici e non saranno solo pratici, ma adeguati perfettamente sulle caratteristiche della persona. 

Ed è per questo che ho deciso di condividere, se ne hai piacere, le Email Informative, una raccolta di chiarimenti sulla psicologia che hanno permesso, anche al sottoscritto, di avere le idee decisamente più limpide nel corso della mia carriera formativa.

Non è ovviamente materiale di studio ma farà in modo che tu possa iniziare a farti un'idea di quale potrebbe essere la tua strada. 

Puoi, come sempre, chiedere informazioni qui =====> 3517593213

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mercoledì 10 marzo 2021

Un nuovo studio


È possibile trasformare un semplice appartamento, un locale anonimo, in un esempio di setting terapeutico all'avanguardia?

Immagino sia questa la domanda che si è posto il fotografo newyorkese Sebastian Zimmermann, quando ha deciso di fotografare nei loro luoghi di lavoro diversi psicoanalisti di Manhattan.

E a giudicare dal risultato ottenuto direi che può dirsi certamente sulla strada giusta.

In che cosa consiste il suo lavoro Fifty Shrinks (in italiano Cinquanta Strizzacervelli?) 

È un volume di 120 pagine che contiene una serie di fotografie scattate a decine di psicoanalisti dell'Upper West Side nelle loro stanze di lavoro, quelle in cui ospitano i loro pazienti. 

Il libro, che contiene anche alcune brevi considerazioni di ciascun specialista fotografato – è stato decisamente apprezzato da molti, addetti ai lavori e semplici appassionati, sia per la bellezza estetica delle foto che per l’originalità dell’iniziativa.

“Ho pensato a questo libro come ad un omaggio per il lavoro di questi terapeuti, che si confrontano costantemente con l’intero spettro dei comportamenti umani”, pare aver dichiarato Zimmermann. 

“Ogni terapista che ho incontrato mi ha impressionato per la sua dedizione nel cercare di alleviare i sintomi e migliorare la vita dei suoi pazienti. Questo libro è il mio tributo al loro lavoro”. (ilPost op.cit.)

Mettendo però un attimo da parte l’aspetto “artistico” di questo importante lavoro, il contributo essenziale di "Cinquanta Strizzacervelli" sta nella sua immediata capacità di trasmettere al lettore l'importanza del luogo in cui avvengono le sedute. 

Tutto questo permettendo al lettore di entrare fra le mura, quasi fantastiche degli studi professionali. 

Ed è proprio in questa intersezione fra immagini che, a mio avviso, risiede la vera intuizione del fotografo newyorchese.

Ossia sfruttare la necessità, da una parte, delle persone di vedere e guardare attentamente com'è uno studio professionale, dall’altra parte, quella dei professionisti di mostrare uno dei loro strumenti d'intervento.

In fin dei conti è proprio questa la via per costruire basi solide su cui poggerà l'alleanza terapeutica: semplicemente mostrare il luogo dove avverranno le sedute. 

Nel caso degli analisti della Grande Mela, se non ci fosse stato il magistrale lavoro di Zimmermanne, quei suggestivi studi sarebbero rimasti visibili esclusivamente ai concreti fruitori.

Perché un’innovazione o la cura minimale di un particolare, per quanto possa essere affascinante, presa da sola non garantisce alcun successo terapeutico.

Tant’è che i manuali sono colmi di aneddoti su studi professionali e setting  che non hanno avuto ampia diffusione, fino a quando non hanno trovato applicazione con l'integrazione di una solida tecnica di intervento. 

Nel mio caso, come professionista, quest’ultimo aspetto è un rischio che non voglio e non posso assolutamente permettermi di correre.

Chiudersi in uno studio asettico e impersonale, può farti correre il rischio di avere come unico risultato quello di non avere la giusta efficacia nell'intervento.

Per questo motivo da questo mese oltre che su Torino e Ivrea, ho messo a disposizione delle persone che si rivolgono a me, il mio nuovo studio di Leinì. 

Un ambiente completamente studiato per mettere a proprio agio la persona, creando uno spazio che caratterizza e soprattutto favorisce la relazione terapeutica.

Lo studio si trova a:

=====> Leinì in via Giotto 44


lunedì 1 marzo 2021

Stai investendo nello yoga?



Come forse saprai, nonostante ne sia un estimatore, non sono un attento conoscitore di questa antichissima pratica indiana.

Parè che, da tempo, anche molte star di Hollywood siano impazzite per queste discipline fisiche e mentali. 

Le riviste patinate segnalano un esercito di attori e attrici impegnati all’interno di programmi pensati per favorirne il benessere mentale e fisico con l'apparente scopo di allentare la tensione dello showbiz. 

Validi studi, condotti da ricercatori come Halder Chatterjee Pal nel 2015, hanno dimostrato che la pratica regolare dello Yoga, favorisce l’equilibrio tra corpo, mente ed emozioni. 

Come puoi ben capire, tantissime persone non se ne stanno con le mani in mano.

Nonostante il periodo nero, continuano a fare grossi investimenti per il proprio benessere psicofisico provando  a sperimentare strategie innovative o abbracciando tradizioni millenarie. 

E tu, quali investimenti stai facendo per il futuro del tuo benessere psicologico? 

Certamente il paragone con l'ambiente di Beverly Hills può essere difficile da sostenere, ma ci permette di comprendere che spesso, indipendentemente da cosa tu faccia o chi sia nella vita, è necessario non restare fermi. 

L’immobilità ahimè non ti porterà nessun risultato positivo ed è per questo che ti invito a considerare la possibilità di investire sulla salute psicologica, atteggiamento che ti permetterà di aumentare la possibilità di mantenere a lungo uno stato di equilibrio e benessere.

A cosa mi riferisco?

È importante che la tua condizione psicofisica si mantenga in equilibrio El tempo così da mantenere armonico il proprio rapporto con l'ambiente e le persone che lo compongono. 

Durante il mio percorso professionale mi sono interfacciato con specialisti  provenienti dai settori più disparati.

Ho participato a percorsi formativi con professionisti medici, biologi, storici, infermieri, farmacisti e tanti altri. 

E sai una cosa?

Ogni volta che ho collaborato con loro, sudavo sette camicie per comprendere al meglio il loro pensiero, dal momento che non era specificatamente il mio campo operativo.

Dico questo per farti capire l'importanza della prevenzione indipendentemente dalla formazione che hai avuto nella tua vita. 

Ed è proprio per questo motivo che ho deciso di scrivere questo articolo, per farti comprendere che possono esserci condizioni non psicopatologiche nelle quali tuttavia la componente psicologica svolge un ruolo importante. 

Detto questo? 

Ci possono essere dei percorsi che possono aiutarti a riscoprire e potenziare capacità che già possiedi. 

Se vuoi davvero fare un investimento importante e utile per il tuo benessere psicologico, prendi seriamente in considerazione una consulenza Psicologica.

Se vuoi maggiori informazioni:

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PENSIERI AUTOMATICI NEGATIVI Il filtro mentale che cambia ciò che senti, pensi e fai.

  Che cosa sono Scatti mentali immediati. Arrivano da soli, senza sforzo. Sembrano realtà, ma sono interpretazioni. Piccole frasi...